Cash Mob Band ed Ecosistema urbano

Le idee pure sono sempre quelle vincenti, non c'è niente da fare.
Nonostante ognuno di noi organizzatori abbia un'azienda da pubblicizzare, abbiamo eliminato ogni fine speculativo dal Cash Mob di Palermo: solo così sarebbe rimasto puro e quindi vincente. 
Ogni giorno verifichiamo le segnalazioni di attività meritevoli di ricevere il Cash Mob, valutiamo suggerimenti e proposte di collaborazione, cancelliamo dal gruppo la pubblicità non desiderata e rispondiamo ai post e ai numerosi messaggi privati.
Ben volentieri paghiamo questo prezzo per proseguire nella purezza del messaggio iniziale e senza fraintendimenti.
Col Cash Mob abbiamo scoperto tutti insieme che è possibile lanciare un messaggio importante (difendere dall'estinzione il piccolo imprenditore) anche divertendosi. Senza conferenze, proselitismi e retorica.
Lunedì, nella nostra riunione organizzativa, abbiamo fatto questo ragionamento: visto che il Cash Mob è una "performance con messaggio", un festoso strumento di comunicazione, aumentando il divertimento sarebbe aumentata anche l'intensità del messaggio. Il primo passo era quindi creare una Cash Mob Band.
L'appello è stato lanciato nel gruppo, e i primi musicisti hanno già iniziato a rispondere.
Spero si riesca a creare qualcosa come raffigurato nella foto, che tanti altri si aggreghino. Musicisti noti o non noti affatto, purché uniti dal desiderio di fare rivivere Palermo attraverso il divertimento.
Con purezza, per vincere.

Il cash mob palermitano

Il flash mob nasce negli USA con caratteristiche ben precise. L'appuntamento al buio è ad un'ora precisa.
I convenuti, fatta l'azione programmata, abbandonano la scena repentinamente, ignorandosi.
Il cash mob palermitano è un'altra cosa.
Nel cash mob alla palermitana l'orario è inteso più elasticamente, "verso le 17,30".
I convenuti spesso si conoscono, personalmente o virtualmente, e colgono l'occasione per una rimpatriata.
Poi cominciano le presentazioni alla ricerca di un punto di contatto, una amicizia, una parentela o una esperienza comune.
Terminati i convenevoli si attacca gioiosamente l'obbiettivo.
La "coda" è civile ma ovviamente disordinata.
Gli acquisti sono condivisi e commentati.
Terminata l'escursione, ancora un po' emozionati, si rimane a chiacchierare fuori dal negozio anche con il nuovo amico Massimo; foto, sorrisi e grandi pacche sulle spalle.
Qualcuno si siede a consumare qualcosa al bar. Poi alla spicciolata si ritorna alle proprie (pre)occupazioni, ma con l'animo certamente più leggero.....
Alla prossima!
P.s. Spero con questo mio post di aumentare il rimpianto degli assenti.
 Di Fabio Torregrossa

I centri commerciali e la festa della mamma

Oggi è domenica, la giornata del riposo e della famiglia. E' anche la festa della mamma, simbolo stesso della famiglia. Per centinaia (migliaia?) di dipendenti dei centri commerciali,  non c'è differenza tra oggi e qualsiasi altro giorno della settimana. Ritengo che il prezzo sociale di questa scelta sia una progressiva perdita dell'unità familiare. Per questo normalmente la domenica la spesa non la faccio, e oggi in maniera particolare: ci sono le mamme da festeggiare.

Ieri il primo Cash Mob di Palermo

Quando ho visto lo sguardo del beneficiario trasformarsi da sospettoso a incredulo, quando un'ovazione spontanea ha accolto il primo acquirente uscire dal negozio a fatica tra la folla, quando ho visto i giornalisti smettere i loro panni professionali e aggregarsi all'acquisto di massa, ho pensato: forse davvero questo cash mob può fare qualcosa per la nostra città.

E' stata una esperienza splendida per tutti, ricca di emozioni pure e voglia di fare. Ritengo che per questo sia stato un successo.

Ringrazio Monica Moncada, Tiziano Di Cara, Pietro Alfeuòrd Romano e Fabio Torregrossa e tutti coloro che hanno a vario titolo collaborato per la riuscita del primo cash mob di Palermo: le numerose aziende supporter, i media partner, il fotografo ufficiale Salvo Veneziano, le forze dell'ordine e naturalmente le decine di consumatori consapevoli, che con la loro spontaneità e la loro simpatia hanno reso indimenticabile questo pomeriggio.

Viene voglia di fare il bis, è vero, ma quello che più conta è che abbiamo tutti imparato che indirizzando ogni giorno i nostri consumi verso i piccoli imprenditori indipendenti possiamo contribuire al mantenimento di un tessuto sociale fondamentale per la nostra società.

Il beneficiario è stato Madera, un artigiano specializzato in cornici e oggettistica per la casa che ha sede in piazza Sant'Oliva, 30. Siamo stati portati a scegliere Madera tra le circa 30 segnalazioni pervenute in quanto il progetto imprenditoriale risulta valido e convincente.

Siamo contenti per Massimo Buscetta, titolare di Madera, perché da oggi avrà tanti nuovi amici che lo sosterranno e premieranno la sua capacità imprenditoriale.

Madera inoltre sarà supporter ufficiale dei prossimi cash mob: Massimo infatti si è proposto di collaborare alla nostra iniziativa offrendo le cornici per gli "Attestati Cash Mob" per i prossimi beneficiari.

Proprio questo è il senso del cash mob. Almeno secondo me.

Facebook ci stava stretto...

Benvenuti!
La scelta di creare un blog dedicato era ormai obbligata per via del riscontro ottenuto dal gruppo di Facebook con cui è partita l'iniziativa.
La selezione del beneficiario del primo cash mob di Palermo è caduta su una segretissima attività che ha sede tra la via Sammartino, la via Dante, la via Libertà e la via Mariano Stabile.
L'imprenditore naturalmente non ha idea che sta per subire uno choc commerciale!
Speriamo tutti che la visibilità improvvisa (e l'imprevisto incasso) dia la possibilità a questo imprenditore di avviare un nuovo periodo di successo, e possa dimostrare contemporaneamente a tutti che per uscire dalla crisi occorre uscire dagli schemi. Dobbiamo rassegnarci: se le regole del gioco sono cambiate, meglio impararle! Ci vediamo venerdì alle 17,30 nel giardino di piazza Sant'Oliva, nei pressi della statua.
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